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Broni
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mwhgBroni (mwhwBròn in mwiadialetto oltrepadanocite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è un mwkqcomune italiano di mwkg10 180 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlwprovincia di Pavia in mwmaLombardia. Si trova ai piedi delle colline, nell'mwmqOltrepò Pavese, lungo la statale mwmgmwmwPadana Inferiore.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Turismo
• Tranvie
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Storia
Sul sito dell'odierna Broni si trovava probabilmente la località romana citata in due mwnwmwoaitineraria come mwoqComillomagus, o mwogCameliomagus, già abitata dalla tribù mwowCelto-Ligure degli mwpaAnamari, trascrizioni trascurate di un probabile originario mwpqCamillomagus dal ligure Camulo-Magus, dove mwpgCamulos sta per la divinità celtica delle battaglie assimilata a mwpwMarte in epoca romana e Magus sta per Campo di Marte in lingua celticacite-ref-6[6]. Anche se è da taluni identificata con mwraRedavalle, luogo di notevoli ritrovamenti d'epoca romana, le distanze indicate dai suddetti mwrqitineraria maggiormente si confanno a Broni.
Potrebbe non esserci continuità tra mwrwCamillomagus e Broni, che sorse nell'Alto Medioevo. Pur se la prima citazione (da un placito piacentino dell'mwsa859 in cui intervenne un certo mwsqTeopertus de Breonis) non sembra proprio potersi riferire a Broni così come la supposta appartenenza al comitato dell'mwsgAucia appare inverosimile (trovandosi questo tra mwswPiacenza e mwtaParmacite-ref-7[7]), è indubbio che Broni appaia già attorno all'anno 1000 come un luogo di una certa importanza, dotato di una vasta pieve appartenente alla mwuqdiocesi di Piacenza, e sede nel 1047 di un placito presieduto dal giudice imperiale Rainaldo.
Nel mwuw1164 è citato nel diploma con cui l'imperatore mwvaFederico I poneva l'mwvqOltrepò sotto la giurisdizione pavese. Fu quindi sede di una podesteria o squadra, che si estendeva su molti dei paesi circostanti, nucleo del futuro feudo. Con Pavia tenne la parte ghibellina, cosicché la lega delle città guelfe la diede alle fiamme nel mwvg1216. Un'altra distruzione avvenne nel mwvw1372, a opera di mwwaGiovanni Acuto.
Nel mwwg1249 giunse a Broni, diretto a mwwwSantiago di Compostela, il giovane principe mwxasan Contardo d'Este; ammalatosi gravemente, morì a Broni, dove è tuttora sepolto e dove ben presto, anche in seguito ad alcuni prodigi (la leggenda narra che, al momento della sua morte, le campane delle chiese si misero a suonare da sole e attorno al suo corpo si accesero splendenti fiammelle), si creò una intensa devozione verso la sua figura, tanto da farne il mwxqsanto patrono cittadino.
Indubbiamente Broni fu uno dei capisaldi della potenza pavese, ma nel mwxw1290 cadde sotto la diretta signoria della famiglia che aveva allora il predominio in città, i mwyaBeccaria. Probabilmente la signoria su Broni finì per essere spartita tra alcune delle linee in cui questa casata si era suddivisa, e ciò rende abbastanza difficile ricostruire esattamente la storia del feudo, che è comunque assai complessa.
Nel mwyg1406 questo feudo, che già era molto esteso, comprendendo mwywCasanova Lonati, mwzaBarbianello, parte di mwzqSan Cipriano Po, mwzgRedavalle e forse altri luoghi verso la collina, fu ulteriormente accresciuto quando gli intrighi dei Beccaria fecero sì che (nel mwzw1406) venissero confiscati e dati a loro i grandi feudi dei mwaaSannazzaro, signori della valle Scuropasso; così al feudo bronese si unirono temporaneamente anche luoghi come mwaqCigognola e mwagPietra de' Giorgi.
Già nel mwba1415 però, essendo coinvolti alcuni dei Beccaria nella congiura contro il duca di Milano, mwbqFilippo Maria Visconti, costui confiscò a costoro metà del feudo di Broni, dandolo alla famiglia del giovane che aveva rivelato la congiura, Giorgio Aicardi. Questa parte del feudo comprendeva in particolare Cigognola; Giorgio e il fratello Alessandro furono nominati Conti di Broni, e assunsero il cognome Visconti Scaramuzza (da Alessandro discese la linea bronese). Tuttavia nel 1466 i redditi dell'intero feudo di Broni furono assegnati a Giovanni Bolognini Attendolo, da cui passarono ad altri (Manfredi, Trotti) e furono infine (attorno al 1530) acquistati da Carlo Visconti Scaramuzza, nipote di Alessandro.
Poco dopo, nel 1536, morì Pietro Beccaria, l'ultimo discendente del ramo della famiglia che aveva mantenuto l'altra metà del feudo di Broni: essa fu allora acquistata da Pietro Paolo Arrigoni di Milano, che successivamente rilevò dai Visconti Scaramuzza le loro quote del feudo di Broni: da allora essi restarono solo nominalmente conti di Broni (di fatto erano solo signori di Cigognola), mentre feudatari effettivi erano gli Arrigoni (con il titolo anch'essi di Conti di Broni dal mwbw1708); e tali rimasero fino all'abolizione del feudalesimo nel mwca1797, anche se la loro signoria fu resa difficile da liti tra le varie linee in cui si era divisa la famiglia.
Gli Arrigoni, benché feudatari di Broni, non erano grandi possidenti nel comune: maggiori proprietari terrieri erano invece i Mandelli, feudatari di mwcgSan Damiano al Collemwcwmentre nel vicino comune di Vescovera (oggi frazione di Broni) i Gambarana, feudatari di mwdaMontesegale possedevano praticamente l'intero territorio.
In questo periodo Broni continuò ad essere un centro importante (all'inizio del mwdgXIX secolo contava circa mwdw2 700 abitanti), e sotto i Savoia (che avevano annesso l'Oltrepò nel mwea1743) fu sede (insieme a mweqVoghera e a mwegVarzi) di uno dei tre cantoni giudiziari in cui l'Oltrepò era stato diviso.
Nel territorio dell'attuale comune di Broni esistono alcune località che furono a loro volta comuni autonomi:
• Pirocco, una grande cascina appartenente ai Paleari di Pavia, unita a Broni all'inizio del mwfgXIX secolo.
• mwgaCassino Po (mwgqCC C035) costituito, nel suo nucleo originario, da una vasta cascina a corte quadrata Comune autonomo fino al mwgg1869 poi unito a Broni.
• Vescovera, costituita da una grande tenuta appartenente ai Gambarana, rimase un comune autonomo fino all'inizio del mwhaXIX secolo, e poi fu unita a Cassino (e con essa a Broni nel 1869).
Simboli
Lo stemma del Comune di Broni raffigura uno scudo ovale rosso attraversato da una croce bianca, sormontato da una corona civica dorata e sostenuto – in basso – da rami d’alloro e di quercia intrecciati.
La una croce bianca in campo rosso è molto frequente negli stemmi comunali e pertanto potrebbe risalire anche all’età comunale.
I colori del Comune di Broni sono l'azzurro e l'oro
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
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8 giugno 1992
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwkwBasilica di San Pietro Apostolo, elevata nel luglio del mwla1953 da mwlqpapa Pio XII alla dignità di mwlgbasilica minore.cite-ref-9[9]
• Chiesa di Santa Marta
• Chiesa della Madonna del rio Frate
• Santuario di San Contardo
Architetture civili
• Palazzo Arienti (sede municipale)
• Villa Nuova Italia
• Scuola secondaria di primo grado "Contardo Ferrini" (progettata dall'architetto Aldo Rossi)
• Teatro Carbonetti
Società
Evoluzione demografica
Economia
Sul territorio comunale è presente un cementificio della mwrqItalcementi, che lo ha acquistato nel 1987 dalla mwrgFibronitcite-ref-11[11]. La Fibronit è stata a lungo l'industria più importante della provincia pavese. Dal 1919 al 1984 ha prodotto dapprima mwswcemento e poi cemento amianto. La fabbrica, nata agli inizi del Novecento, fu situata esternamente al perimetro della cittadina di Broni, però col passare del tempo la periferia si è espansa, portando così l'azienda sempre più a contatto con case e luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini. Attualmente la strada su cui sorge la Fibronit è chiamata Circonvallazione Nº 21. In totale il territorio occupato è di mwta140000 m², di cui il 35% sono palazzine e uffici, il resto dell'area è costituito da ex siti di produzione attiva in cui sono stoccati residui di lavorazione e vasche di liquami ad alto tenore di cromo e rifiuti pericolosi. Tutta la produzione di amianto durò fino al 1994, nonostante la legge impedente la creazione di questi prodotti (257/92) fosse stata emanata due anni prima, con la concessione però di continuare a produrre tubi e lastre fino al 28 aprile del 1994. I primi interventi di bonifica furono imposti dall'assessorato regionale della sanità nel 1999. La zona è stata ad oggi solo parzialmente bonificata. Il tasso di mortalità per mwtqmesotelioma a Broni è il più alto d'Italia, superiore anche a quello di mwtgCasale Monferratocite-ref-12[12].
Turismo
Broni e tutto il territorio circostante devono la loro fama turistica alla produzione di vino, basti solo pensare che presso la città di Broni ha sede la realtà vitivinicola più importante dell'Italia Nord-Occidentale, infatti nella vendemmia 2016 sono stati prodotti 429.000 quintali di uva.
Curiosità
Presso Broni nella frazione mwvwCassino Po sono state registrate alcune scene del film mwwaFantasma d'amore del 1981 con mwwqMarcello Mastroianni.
Infrastrutture e trasporti
Tranvie
Autostrade
Nel territorio comunale di Broni ricade il casello autostradale dell'mwygautostrada dei vini A21 Broni-Stradella.
Ferrovie
Broni è servita da una mwzwstazione ferroviaria che si trova sulle linee mw0aAlessandria–Piacenza e mw0qPavia–Stradella.
Amministrazione
Gemellaggi
Sport
• Pallacanestro - La squadra femminile mw4aPallacanestro Broni 93 milita in Serie A1 del campionato italiano di basket femminile organizzato dalla Lega basket femminile.
• Calcio - La squadra della città è dal 2022 l'Oltrepò FBC, club dilettantistico nato dalla fusione tra il Broni e il mw4gVarzi 1960; veste i colori bianco-rossi e gioca le gare interne allo stadio comunale San Contardo di via Contardo Ferrini; il club milita nel girone B del campionato di mw4wSerie D.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw7amw7qmw7gBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw7wdemo.istat.it, mw8aISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw9amw9qmw9gClassificazione sismica (mw9wmw-aXLS), su mw-qrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw-qmw-gmw-wTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaqamwaqePDF), in mwaqiciterefmwaqmLeggemwaqq mwaqu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaqyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqc 151. mwaqgURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqk(archiviato dall'mwaqourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaq4mwaq8mwaraRubrica delle Raritàmwarm (mwarsmwarwPDF), in mwar0Fasoulin, 16 settembre 1911, p.mwar4 3. mwar8URL consultato il 19 luglio 2011.
cite-note-77. ↑ Un documento cita mwatyBrona come appartenente a tale comitato, ma si deve trattare di mwatcAlbrona, frazione di mwatgPonte dell'Olio in val mwatkNure, appunto nel Piacentino, località storicamente antica e già nota come Brona.
cite-note-83. mwat0mwat4mwat8Broni, su mwauaArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-99. ↑ mwauq(mwauumwauyEN) mwaucmwaugCatholic.org Basilicas in Italy, su mwaukgcatholic.org.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwau0mwau4mwau8mwavamwavePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwavimwavmPDF), su mwavqebiblio.istat.it, mwavuISTAT. mwavymwavcmwavgmwavkPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwavoesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwav8mwawamwaweItalcementi - Italcementi Group, su mwawiitalcementi.it. mwawmURL consultato il 15 ottobre 2012 mwawq(archiviato dall'mwawuurl originale il 14 novembre 2012).
cite-note-1212. ↑ mwawkmwawomwawsCopia archiviata (mwawwmwaw0PDF), su mwaw4iss.it. mwaw8URL consultato il 15 ottobre 2012 mwaxa(archiviato dall'mwaxeurl originale il 21 febbraio 2014).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Broni
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.broni.pv.it.
• citerefsapere-itBróni, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliBroni, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.